Come si sviluppa normalmente il linguaggio?
Ogni bambino ha i propri tempi, ma esistono tappe evolutive generalmente attese:
Intorno a 12 mesi compaiono le prime parole ed iniziano i gesti comunicativi (indicare, salutare, ecc.).
Intorno ai 24 mesi il vocabolario è già di circa 100 parole e iniziano le prime combinazioni di due parole (es. “mamma acqua”)
Tra 24 e 30 mesi si osserva la cosiddetta “esplosione del vocabolario” (rapido aumento delle parole, frasi di 3 o più parole, comunicazione sempre più complessa).
A 3 anni il linguaggio generalmente è più strutturato e comprensibile anche da persone esterne alla famiglia.
L’età di 3 anni rappresenta spesso uno spartiacque tra un semplice ritardo evolutivo (“parlatore tardivo”) e un possibile disturbo del linguaggio.
Come si riconoscono i disturbi del linguaggio
Il disturbo del linguaggio si distingue da un semplice ritardo perché non tende a risolversi spontaneamente, ma richiede un intervento specialistico.
Non riguarda solo un ritardo nella comparsa delle prime parole o delle prime frasi: spesso è presente anche una modalità di sviluppo diversa rispetto a quella attesa per l’età. Un bambino può, ad esempio, produrre frasi lunghe ma risultare poco comprensibile. A 4 anni il linguaggio dovrebbe essere comprensibile per circa il 75–90% delle parole pronunciate; quando questo non accade è importante approfondire.
Molti bambini arrivano alla valutazione per difficoltà che sembrano legate alla pronuncia, ma il disturbo può coinvolgere anche aspetti meno evidenti, come la capacità di costruire frasi corrette o organizzare un discorso.
Dai 3 anni alcuni segnali da osservare sono:
- difficoltà nella pronuncia;
- difficoltà a imparare o ripetere parole nuove;
- frasi poco strutturate o incomplete;
- errori nella costruzione della frase;
- difficoltà nell’organizzare il discorso.
Come si diagnostica un disturbo del linguaggio
La diagnosi di disturbo del linguaggio viene generalmente formulata intorno ai 4 anni quando è possibile distinguere con maggiore precisione un semplice ritardo evolutivo da una difficoltà più strutturata.
Tuttavia, se compaiono segnali importanti o persistenti, è consigliabile rivolgersi a uno specialista anche prima di questa età. Intervenire presto permette di sostenere meglio lo sviluppo del bambino e di ridurre il rischio che la difficoltà si consolidi nel tempo.
Le difficoltà linguistiche non trattate possono influenzare l’apprendimento scolastico, in particolare il passaggio dal linguaggio orale a quello scritto, e avere un impatto sulla vita sociale ed emotiva. Una valutazione logopedica precoce è il primo passo per capire il problema e costruire un intervento efficace e personalizzato.
Come si cura un disturbo del linguaggio?
Il trattamento di riferimento per i disturbi del linguaggio è la terapia logopedica, costruita in modo personalizzato in base all’età del bambino, al tipo di difficoltà e agli obiettivi da raggiungere.
L’intervento logopedico può essere svolto individualmente oppure, quando indicato, in piccoli gruppi, per favorire anche gli aspetti relazionali e comunicativi. Il logopedista a Centocelle svolge sia terapia logopedica individuale sia terapia del linguaggio di gruppo.
Nei bambini più piccoli, soprattutto prima dei 3 anni, alla terapia diretta vengono spesso affiancati interventi indiretti, rivolti principalmente ai genitori. In questi casi il lavoro si concentra su strategie pratiche da applicare nella quotidianità per stimolare il linguaggio in modo naturale ed efficace.
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